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Progetto Tirocini formativi: percorsi integrati di inserimento
lavorativo
Provincia di Livorno
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FAQ
Chi può partecipare ad un
tirocinio formativo?
Il tirocinio è un contratto
di lavoro?
Chi può promuovere tirocini
formativi?
Che orario può fare un tirocinante?
Il tirocinante viene pagato?
Il tirocinante matura le ferie?
Quanto può durare al massimo un tirocinio formativo?
Si può interrompere un tirocinio formativo, come?
Che costi comporta per l’azienda?
Chi è il tutor?
Chi è il tutor aziendale?
Chi partecipa ad un tirocinio viene cancellato dalle
liste di collocamento?
Come si fa per partecipare ad un tirocinio?
Chi può partecipare ad un
tirocinio formativo?
Non ci sono limiti specifici di
età, vi possono partecipare tutti coloro che abbiano adempiuto all’obbligo
scolastico e si trovino in una delle seguenti situazioni:
- Studenti che frequentano la Scuola Secondaria
- Disoccupati, compresi gli iscritti nelle liste di
mobilità
- Studenti universitari, compresi coloro che frequentano
corsi di diploma universitario, dottorati di ricerca e sc uole o corsi di
perfezionamento e specializzazione nonché coloro che frequentano scuole o
corsi di perfezionamento e specializzazione post-secondari. Il tirocinio è
possibile anche nei diciotto mesi successivi al termine degli studi
- Allievi degli Istituti Professionali di Stato, di corsi di Formazione
Professionale, studenti frequentanti attività formative post-diploma o
post-laurea, anche nei diciotto mesi successivi al completamento della
formazione
Il tirocinio è un contratto
di lavoro?
No, il tirocinio non costituisce
contratto di lavoro e come tale non è in alcun modo retribuito, ma uno strumento
di formazione ed orientamento finalizzato ad agevolare le scelte professionali
mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.
Prende avvio con la
sottoscrizione di una convenzione tra i tre soggetti che partecipano al
tirocinio, ovvero, l’azienda ospitante, il tirocinante e il soggetto promotore (
che ha la funzione di assistenza, di garanzia e di fornire un tutor)
Chi può promuovere tirocini
formativi?
Università, Scuole, Enti di formazione, Servizi per
l’impiego delle Regioni e delle Provincie, Comunità terapeutiche, Servizi
d’inserimento lavorativo per disabili, Cooperative sociali. Il soggetto
promotore è quello che si occupa
Che orario può fare un tirocinante?
Il tirocinante in genere segue l’orario aziendale, per un
totale massimo di 8 ore al giorno e 40 ore settimanali, in alcuni casi può
essere concordato un orario diverso, fermo restando i suddetti limiti, e deve
comunque essere indicato sul progetto di tirocinio allegato alla convenzione.
Il tirocinante viene pagato?
No, il tirocinio non costituisce contratto di lavoro e
come tale non è in alcun modo retribuito, in alcuni casi può essere previsto un
rimborso a titolo di rimborso per le spese sostenute dal tirocinante, concordato
con l’azienda e con il soggetto promotore e indicato in allegato al progetto di
tirocinio.
Il tirocinante matura le ferie?
No, il tirocinio non constituisce contratto di lavoro e
come tale non dà diritto a ferie.
Quanto può durare al massimo un tirocinio formativo?
Ø
4 mesi per studenti che frequentano la
scuola secondaria.
Ø
6 mesi per inoccupati o disoccupati,
inclusi lavoratori in mobilità
Ø
6 mesi per allievi di istituti
professionali di Stato, di corsi di formazione professionale, di attività
formative post-diploma o post-laurea, anche nei 18 mesi successivi al termine
degli studi.
Ø
12 mesi per studenti universitari, studenti che
frequentano corsi di diploma universitario, dottorati di ricerca o corsi di
perfezionamento e specializzazione post-secondari anche non universitari, anche
nei 18 mesi successivi al termine degli studi.
Ø
12 mesi per persone svantaggiate ( legge 381/91)
Ø
12 mesi per laureati da non più di 18 mesi.
Ø
24 mesi per soggetti portatori di
handicap
Si può interrompere un tirocinio formativo, come?
Il tirocinio formativo può essere interrotto, previo
colloquio con il tutor di tirocinio e con il tutor aziendale, per una giusta
causa, tramite una comunicazione scritta al soggetto promotore in cui si
indicano espressamente le ragioni dell’interruzione.
Che costi comporta per l’azienda?
La copertura assicurativa ed INAIL sono a carico del
soggetto promotore, solo nel caso che il soggetto promotore sia una struttura
pubblica competente in materia di collocamento, allora questi costi sono a
carico direttament dell’azienda.
Il rimborso spese per il tirocinante in tirocini promossi
da strutture pubbliche competenti in materia di collocamento in alcuni casi può
essere erogato direttamente dall’amministrazione pubblica. In tirocini promossi
da soggetti privati può essere a carico dell’azienda.
Chi è il tutor?
È una figura di riferimento, esperta nei processi
formativi, incaricata dal soggetto promotore di seguire personalmente il
tirocinante durante il suo inserimento in azienda, di controllare la correttezza
della documentazione prodotta e di verificare il buon andamento dell’attività
didattica.
Chi è il tutor aziendale
E’ il responsabile incaricato dall’azienda di seguire il
tirocinante durante l’inserimento, è incaricato di affiancare il tirocinante
durante le fasi lavorative, chiarire le dinamiche lavorative ed eventuali
problematiche.
Chi partecipa ad un tirocinio viene cancellato dalle
liste di collocamento?
No, il tirocinio non costituisce contratto di lavoro
pertanto non comporta la cancellazione dalle liste di collocamento.
Come si fa per partecipare ad un tirocinio?
Ci si rivolge agli sportelli dei Centri per l’impiego
provinciali o comunque presso le strutture pubbliche competenti in materia di
collocamento, ci si può rivolgere ad Università, Enti di formazione o agli altri
enti che possono essere promotori di tirocini formativi.
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